L’avventura inizia nel marzo del 1995 in un magazzino di un’osteria del carso triestino dove Claudio Gardossi, con alcuni amici, costruisce “Jasmine” imbarcazione da regata della categoria Minitransat650 che lui stesso condurrà a notevoli successi in Italia ed in Francia e con cui parteciperà nel 1997 alla traversata atlantica in solitario. Il 1997 vede anche l’avvio commerciale della futura CrackBoat con la realizzazione di un’altra imbarcazione della classe minitransat650 “Exing99” con cui Roberto Varinelli affronterà, ottenendo un brillante risultato, una durissima regata atlantica nel 1999.
E’ ancora il periodo in cui i mesi di cantiere vengono alternati con i mesi in mare; infatti nel 2000 Gardossi prepara la partecipazione alla regata atlantica in solitario Ostar su “Senza Confini”, un’imbarcazione di 35 piedi e partecipa in seguito a bordo del “Fila” di Giovanni Soldini alla Transat “Quebec-St.Malò”.
Il 2001 vede la svolta nell’attività di riparazione e servizi grazie all’insediamento della CrackBoat nella zona del nascente Polo Nautico di Monfalcone lungo il CanaleEst-Ovest. Insediamento che le permette di offrire a sempre un maggior numero di clienti i suoi servizi e di incrementare l’attività produttiva con la costruzione di due modelli di imbarcazioni da regata.
Il 2003 vede il consolidamento dell’attività con l’aumento degli addetti e la differenziazione delle attività che passano dalla costruzione in composito e sottovuoto, alla realizzazione di stampi e modelli, alla realizzazione di timoni e pezzi custom in carbonio, ai servizi di riparazione e preparazione per le barche da crociera e regata . Gli anni successivi portano alla realizzazione di un catamarano abitabile di 9 metri il Wayra 30.5 ed alla realizzazione del primo minitransat di serie il Twister 650 a cui ne seguiranno altri quattro.
Di anno in anno aumentano i clienti che affidano la loro imbarcazione alla CrackBoat che grazie all’arrivo di personale altamente qualificato ha bisogno di più spazi coperti e di una sua zona logistica proprio per meglio soddisfare le richieste.
L’ acquisto di un terreno a fine 2006 e la realizzazione in meno di 10 mesi del capannone e delle strutture adatte ad operare ai massimi livelli sono il risultato ideale del primo decennio di attività della CrackBoat.